FAQ - Domande frequenti

In questa pagina riportiamo una selezione di risposte alle domande di interesse generale che ci vengono rivolte con più frequenza dai nostri clienti.

1) Per l’installazione di cucine nei ristoranti, negli alberghi o nelle mense, quali requisiti sono richiesti per la protezione dagli incendi?

2) Cosa controllano gli ufficiali sanitari durante le visite ispettive nelle cucine dei ristoranti, degli alberghi o delle mense?

3) La DM Impianti e Servizi è in grado di affrontare autonomamente la progettazione di un impianto di ristorazione, nuovo o da ristrutturare?

4) Quanti anni di garanzia possiedono i prodotti DM Impianti e Servizi?

5) Quando è obbligatorio che un impianto di ristorazione abbia l'alimentazione elettrica?

6) La DM Impianti e Servizi attiva nei confronti dei suoi clienti la fornitura dei pagamenti personalizzati?

7) È possibile affidare interamente le pratiche di Leasing alla DM Impianti e Servizi di Daniela Melis?

8) Con quale genere di presentazioni grafiche la DM Impianti e Servizi espone il progetto al cliente?

9) Tra i servizi offerti dalla DM Impianti e Servizi rientra anche la Direzione Lavori durante il cantiere?

10)Vorrei acquistare delle singole attrezzature per la ristorazione, posso rivolgermi alla DM Impianti e Servizi?

11) Il dimensionamento di un impianto di aspirazione fumi per la cucina di un ristorante, albergo, mensa o altra attività, necessita di particolari calcoli?

Risposte

1) Protezione dagli incendi.

Se le attrezzature sono alimentate a gas (G.P.L. o metano), queste dovranno essere certificate CE, omologate, dotate di valvole di sicurezza e rispondenti a tutti i requisiti di Legge;

(Legge 1083/71 e DM 37/08)

(Le norme e le regole tecniche applicabili, Decreto Ministero Interno 12 aprile 1996 e norma UNI 8723:2010 - "Impianti a gas per l’ospitalità professionale di comunità e similare. Prescrizioni di sicurezza");

(Il DPR 151/11 - "Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi).

Se la potenza totale è inferiore alle 100.000 K/Cal, non si rende necessario il certificato prevenzione incendi, mentre dovranno essere rispettale le norme che richiedono la compartimentazione con murature REI 120, porte e serrande tagliafuoco, grigliati di aerazione ed evacuazione gas.

Se la potenza è superiore alle 100.000 K/cal, oltre al rispetto delle normative di cui sopra, è obbligatorio il certificato di prevenzione incendi.

(vedi circolare 68 - circolare 8242 del 05/04/79; circolare 5038/4183 del 09/04/75; decreto ministeriale n. 74 del 12/04/96).

 

2) Visite ispettive

Attualmente le normative relative all'HACCP impongono il rispetto dell'igiene sia nell'utilizzo dei locali che nella conservazione, manipolazione e preparazione delle derrate alimentari. Di conseguenza gli ufficiali sanitari controlleranno innanzitutto l'igiene dei locali, dei bagni del personale, delle dispense. Verificheranno le temperature dei frigoriferi e i processi di lavorazione dei prodotti destinati al consumo (sia cotti che crudi).

Nelle nuove progettazioni sarà quindi importante evitare gli incroci dei percorsi sporco/pulito, destinare una zona specifica per il lavaggio stoviglie, differenziare i frigoriferi in funzione del prodotto da conservare, dotare i locali di lavamani con dispenser di sapone liquido, controllare i ricambi dell'aria (vedi cappe aspirazione) nei locali di cottura e le temperature nei locali di preparazione.

Normative igienico sanitarie. La disciplina della produzione e della vendita di sostanze alimentari e delle bevande viene meglio descritta nelle leggi N. 283 del 30/04/1962 - N. 441 del 26/02/1963 - n. 136 del 06/12/0965 e dai regolamenti di attuazione D.R.P. N 327 del 26/03/1980 - Circolare n. 79 del 18/10/1980. L'Ente italiano UNI entra nel merito di requisiti prestazionali ed igienici delle attrezzature di cottura, descritti nella norma N. 8421 del 1983. L'Unione Europea ha emanato le seguenti Direttive: Prodotti surgelati - DIRETTIVA N. 108/89 recepita in Italia dal Decreto legge N. 110 del 27/01/1992; Dispositivi di registrazione temperatura - Direttiva N. 92/92; igiene dei prodotti alimentari - DIRETTIVA N. 93/43 recepita in Italia dal decreto legge N. 155 del 26/05/1997 e dalla Circolare N. 1 del 26/01/1998 relativa alle linee guida per l'elaborazione di manuali di corretta prassi igienica.
 

3) Progettazione impianti

La progettazione, ad esempio di una cucina, di una lavanderia, di un self-service, di un bar, è un servizio che la DM Impianti e Ristorazione di Daniela Melis offre ai propri clienti.

Anzi, consiglia ai nuovi ristoratori, albergatori, gestori mense di rivolgersi presso gli uffici della DM Impianti e Servizi in tempo utile, cioè prima della costruzione dei locali destinati ad accogliere i servizi di ristorazione, per proporre soluzioni al fine di poter razionalizzare gli spazi e i percorsi nel rispetto delle normative vigenti.


4) Anni di garanzia

I prodotti forniti dalla DM Impianti e Servizi del marchio Zanussi Professional sono garantiti 2 anni per la manodopera e 1 anno per tutti i particolari di ricambio che risultassero difettosi.


5) Alimentazione elettrica

Non è possibile alimentare a gas GPL un impianto di cucina quando non possono essere rispettati i requisiti richiesti dai Vigili del fuoco o quanto previsto dalla normativa vigente.

In particolare quanto i locali di cottura si trovano sotto il livello stradale, quando non possono essere rispettate le distanze delle bombole o serbatoi di gas, quando non è possibile praticare aperture di aerazione.

Si consiglia quindi di interpellare i nostri ufficio o i Vigili del fuoco prima di impegnarsi per la costruzione o l'affitto di locali destinati ad alloggiare un ristorante o una mensa.

Come alternative comunque valide al Gas, c'è quindi l'elettricità.


6) Pagamenti personalizzati

La DM Impianti e Servizi, oltre ad occuparsi della stesura di capitolati per la richiesta di finanziamenti regionali, dell’impostazione e sviluppo di tutte le pratiche relative alla richiesta di finanziamento da parte di società private, è in grado di proporre anche pagamenti “su misura”, in base alle esigenze e aspettative del cliente.


7) Pratiche leasing

Anche le pratiche leasing fanno parte dei servizi offerti dalla DM Impianti e Servizi.


8) Presentazioni grafiche

La DM Impianti e Servizi prevede lo studio degli spazi all’interno del locale cucina, la valutazione e la discussione con il cliente della soluzione consigliata, la proposta di attrezzature moderne, funzionali e specialistiche.

Gli elaborati grafici o multimediali che saranno il frutto di tale studio, comprenderanno quindi:

Una planimetria con in vari percorsi nel rispetto delle normative per l’HACCP e le varie zone di lavorazione e cottura

Varie viste prospettiche

Variante alla 1° soluzione (se necessario)

Planimetrie con i disegni esecutivi degli impianti da predisporre (gas, elettricità, acqua, scarichi)

Schede tecniche con le caratteristiche delle attrezzature proposte

Depliant illustrativi delle attrezzature proposte


9) Direzione lavori

Naturalmente le visite in cantiere saranno obbligatorie prima della proposta progettuale al fine di rilevare eventuali discordanze con gli elaborati grafici (lay-out definitivo).

Sarà quindi cura della DM Impianti e Servizi seguire con i propri tecnici specializzati l’andamento dei lavori, le rispondenze al progetto delle opere murarie e impiantistiche e garantire la perfetta messa in opera delle attrezzature ed il relativo collaudo e avviamento.


10) Singole attrezzature

Essendo un’azienda dinamica e snella, la DM Impianti e Servizi, se il cliente lo richiede, è in grado di acquistare dalla posata al più sofisticato impianto di aspirazione fumi.

Quindi non c’e’ alcun limite per l’acquisto anche di un singolo pezzo.


11) Impianto di aspirazione

Per quanto da molti sottovalutato, un buon impianto di aspirazione fumi per la cucina di un ristorante o di una mensa è basilare e fondamentale per stabilire le giuste condizioni igieniche e di sicurezza, sia per i clienti che per gli operatori. Non c’è cosa peggiore per un cliente che uscire da un ristorante con gli indumenti impregnati di odori e di grassi. Questo non giova all’immagine del locale. Senza contare che il cattivo funzionamento di una cappa aspirante comporterà sicuramente maggiori costi di manutenzione dei locali, che necessiteranno più frequentemente di ripristinare le pareti della cucina a causa della formazione di umidità e di muffe dovuta alla produzione dei vapori.

Chiaramente la cappa aspirante spesso non riesce, da sola, ad evitare tali inconvenienti. Si parla perciò di “IMPIANTO VERO E PROPRIO DI ASPIRAZIONE” con un calcolo per la realizzazione su misura dello stesso, tenendo conto di diversi fattori: percorso della canalizzazione, climatizzazione della sala, potenza delle attrezzature installate, tutti fattori che potranno influenzare il microclima necessario in cucina.